Accoltellò un minore, condannato a 8 anni e 4 mesi

Accoltellò un minore, condannato a 8 anni e 4 mesi
Nel giugno scorso, a Crispiano, litigò con un minorenne e lo ferì a coltellate. Giovedì scorso, l’imputato, che all’epoca dei atti fu arrestato dai carabinieri, è stato condannato per tentato omicidio a 8 anni e quattro mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa dal gup del tribunale di Taranto dottoressa Paola Rosalia Incalza. 
Sott’accusa era finito Emanuele Porcelli, tarantino residente a Crispano, che proprio nella cittadina della provincia jonica aveva dato vita ad un litigio culminato nel ferimento della giovane vittima.
Porcelli è stato condannato dal gup al risarcimento dei danni in favore della parte civile, da quantificarsi attraverso un separato giudizio.
Nella sentenza di condanna, con contestuale motivazione, il gup ha ripercorso le varie tappe della vicenda, ricostruita non solo attraverso la deposizione di numerosi testi ma anche dalle indicazioni fornite dallo stesso imputato, all’epoca dell’interrogatorio di garanzia.
Come si ricorderà, i carabinieri erano intervenuti nell’abitato di Crispiano nella serata dell’11 giugno 2017 in seguito ad una chiamata al “112”. Nella circostanza, era stata segnalata una lite in corso per strada.
 
All’arrivo nella zona segnalata, i militari avevano accertato la presenza del personale del 118 intento a prestare le prime cure mediche ad un 17enne crispianese che presentava alcune ferite, di cui una da taglio all’addome. Poco distante dall’ambulanza, i militari avevano individuato Emanuele Porcelli, in evidente stato d’agitazione.
In seguito agli accertamenti, i militari avevano appurato che poco prima, per futili motivi, si era verificata un’accesa discussione tra i due soggetti, nel corso della quale Porcelli, dopo aver estratto un coltello che portava con sé, aveva sferrato un fendente colpendo all’addome il 17enne che, nonostante la ferita riportata, era riuscito a disarmare l’aggressore e ad allontanarsi, chiedendo aiuto ad alcuni passanti.
Il giovane era stato trasportato nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dove era stato ricoverato con prognosi riservata.
Durante il sopralluogo i carabinieri avevano sequestrato anche il coltello utilizzato per l’aggressione. Dopo le formalità di rito, Porcelli era stato arrestato.
Nella sentenza, la dottoressa Incalza ha evidenziato come la ricostruzione dei fatti si coniughi perfettamente con l’imputazione di tentato omicidio per cui Porcelli è stato condannato. Peraltro, all’imputato non è stata riconosciuta l’attenuante della provocazione, avendo egli stesso determinato con i suoi comportamenti quel litigio con la vittima sfociato nel suo ferimento per futili motivi.
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Domenica 12 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:01