La corsa dei soccorritori e l'intervento ma la piccola è in condizioni critiche

La corsa dei soccorritori e l'intervento ma la piccola è in condizioni critiche
Lotta tra la vita e la morte nella rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto la bimba di sei anni vittima ieri della violenta follia del padre responsabile anche del ferimento, fortunatamente rivelatori non letale, dell'altro figlio, un ragazzino di quattordici anni.
La bimba, che l'uomo ha scaraventato dal balcone dell'appartamento situato al terzo piano della palazzina nel quartiere Paolo VI dove abita, ha fatto un volo libero prima di impattare al suolo con il volto e la parte anteriore del corpo. Un volo innaturale di dodici metri che le ha procurato delle fratture facciali e toraciche con gravissime emorragie interne.
Soccorsa prima dai carabinieri che si erano recati nell'appartamento per indagare sul ferimento del quattordicenne avvenuto qualche ora prima, la bambina è stata prelevata dal personale del 118 che l'ha stabilizzata e trasferita d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale centrale dove è arrivata in condizioni critiche dal punto di vista respiratorio e pressorio per l'eccessiva quantità di sangue perduto.
Dopo la caduta la piccola non ha mai ripreso conoscenza. I sanitari del reparto di emergenza urgenza, vista l'estrema gravità, hanno fatto scattare il protocollo che prevede l'attivazione di un team multidisciplinare composto da rianimatore, chirurgo, radiologo, e specialista in medicina d'urgenza.
Dall'esito degli esami sono stati fatti intervenire il neurochirurgo, il radiologo interventista, l'otorino, l'oculista, il chirurgo maxillo-facciale e gli anestesisti mentre veniva preallertato il blocco operatorio. Dopo la Tac totale body che ha evidenziato traumi interni diffusi con perdite ematiche importanti, la bimba è stata affidata nelle mani del chirurgo Giovanni Bellanova che ha eseguito un primo intervento chirurgico salvavita con il tamponamento delle emorragie.
Lo specialista che non ha sciolto la prognosi spera di stabilizzare la piccola paziente dal punto di vista emodinamico per essere sottoporla ad altri interventi. «Si tratta - ha commentato ieri sera il chirurgo - di una situazione estremamente complessa e ci auguriamo che la piccola superi la nottata per poter successivamente intervenire ancora. I suoi parametri sono costantemente monitorati dalla nostra equipe».
Attualmente versa in gravissime condizioni ed è sotto stretto monitoraggio di tutti i parametri vitali a cura del team rianimatorio. Il direttore generale della Asl, Stefano Rossi, e l'intera direzione medica seguono costantemente l'evolversi della situazione clinica della sfortunata vittima.
È stato invece dimesso dopo la sutura delle ferite il fratellino di quattordici anni colpito al collo dal padre che ha usato un coltello da cucina. Subito dopo il ferimento il ragazzino, accompagnato da uno zio, si è recato al punto di primo intervento dell'ospedale Moscati dove gli è stata suturata la ferita e dimesso con una prognosi di quindici giorni. E sono stato gli stessi medici del nosocomio ad allertare i carabinieri su questo ferimento.
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Lunedì 8 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:16