Anestesia, in arrivo un primario e due medici

Anestesia, in arrivo un primario e due medici
Il fronte dei sindaci, per il momento, ha portato a casa un nuovo primario e due medici per il reparto di Anestesia. Lo stesso che, a fine estate, aveva fatto scoppiare il bubbone dell’ospedale di Castellaneta: struttura di primo livello sulla carta, ma senza anestesisti sufficienti a garantire tutti gli interventi chirurgici.
Fu proprio allora che i primi cittadini di Castellaneta (Giovanni Gugliotti), Laterza (Gianfranco Lopane), Palagianello (Michele Labalestra) e Palagiano (Domiziano Lasigna) si recarono alla corte di Michele Emiliano per ottenere certezze, vedendosi dirottati nell’ufficio del super manager della sanità regionale Giancarlo Ruscitti. Il direttore dell’A.Re.S. prese un impegno, commissariando di fatto l’Asl locale per tutto quel che avrebbe riguardato il processo di transizione al primo livello, da definire entro l’anno.
L’incontro tenuto giovedì scorso in ospedale, cui hanno partecipato i citati, più due rappresentati dei Comuni di Mottola e Massafra, i direttori generale e sanitario dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi e Matilde Carlucci, e l’assessore regionale Michele Mazzarano, ha dato un primo riscontro di quell’impegno, con un’ulteriore promessa: rivedersi a dicembre, quando dovrebbero essere terminati i lavori di ampliamento del day hospital oncologico, per fare un’altra verifica sui passi compiuti verso il primo livello.
Come detto, le novità in Anestesia (con l’incarico alla dottoressa Camilla Dimito che qualche settimana fa avevamo anticipato su queste colonne) non saranno le uniche: nel breve termine il nuovo primario attiverà la Rianimazione, sarà poi compito del suo collega di Cardiologia (individuato con il concorso indetto per il 13 dicembre) riattivare l’Utic tristemente famosa. Presto, inoltre, dovrebbero essere individuati anche i primari di Chirurgia e Pediatria.
 
Insomma, il fermento ci sarebbe e troverebbero quindi conferma le dichiarazioni fatte qui dal dg Rossi alcune settimane fa. Ci sarebbe anche l’ostentata sicurezza dei sindaci, che in una nota hanno dichiarato come «la transizione al primo livello è un processo complesso, ma inesorabile. Il nostro ospedale, quindi, saluterà il nuovo anno con un assetto del tutto rinnovato».
È anche vero, però, che intervenire solo sul personale medico potrebbe non bastare: servono le attrezzature, serve personale paramedico, anche perché la partita con gli ospedale lucani è sempre aperta. Non e un mistero, infatti, che un “vero” ospedale di primo livello arginerebbe la mobilità passiva verso Matera. Città che, insieme con Altamura, però, pare abbia intenzione di suggellare un gemellaggio sanitario con Castellaneta. È un’altra delle notizie scaturite dal confronto di giovedì, cui non hanno partecipato le associazioni e i comitati sorti a difesa della struttura ospedaliera.
Il malcontento, come ormai consueto, sta viaggiando sui social network e vede in prima linea l’associazione Echèo onlus, che pur plaudendo alle novità (“si comincia a risentire il polso”, il sarcastico commento del presidente Pasquale Rizzi), ha lamentato il mancato coinvolgimento dei pazienti.
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Sabato 11 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:23