Si scava in via Dante, riaffiora una tomba

Si scava in via Dante, riaffiora una tomba
Treppiede pronto, stazione totale attivata e le misurazioni archeologiche possono avere inizio. Stavolta, sono state le installazioni di fibre ottiche a consentire di far scoprire tracce antiche in via Dante ed a far scattare l’iter di sorveglianza archeologica. La legge impone di documentare i rinvenimenti e valutare eventuali vincoli e gli archeologi di Museion, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, hanno trovato ieri mattina una tomba a fossa. La ditta incaricata ha rimosso il lastrone di copertura e lo scavo ha attirato l’attenzione dei cittadini tutto il giorno. La terra si accumulava e la speranza aumentava. In serata, finalmente, un paio di anforette intatte almeno, un’urna cineraria, un candeliere ed alcuni frammenti ceramici sono stati il piccolo premio di tanta fatica. I resti umani, quasi al tramonto, non erano ancora stati recuperati, perchè presumibilmente si erano liquefatti e dissolti, dopo ipotetiche infiltrazioni sotterranee. Una datazione seria non è possibile. Indubbiamente, l’area è sempre stata ricca di necropoli e tombe a camera risalenti ai periodi ellenistici e, conseguentemente, non sarebbe impossibile viaggiare indietro nel tempo fino al periodo magnogreco. Il funzionario, Antonietta Dell’Aglio, ha fatto un sopralluogo e, nel frattempo, la gente fantasticava, faceva foto e le postava sui social network.
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Sabato 7 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:30