Corruzione, arrestato l'ex presidente della Provincia Tamburrano. In manette altre sei persone: ecco chi sono

Le auto della Finanza

C'è anche l'ex presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano tra gli arrestati della retata scattata questa mattina ad opera della Guardia di Finanza del comando provinciale jonico. I militari stanno eseguendo sette provvedimenti restrittivi, quattro in carcere e tre ai domiciliari, spiccati dal gip Vilma Gilli su richiesta del procuratore aggiunto Maurizio Carbone e del sostituto procuratore Enrico Bruschi. 
Il terremoto giudiziario è scaturito dalle indagini condotte sul rilascio dell'autorizzazione per l'ampliamento della discarica di Grottaglie, attualmente chiusa e al centro di una battaglia dinanzi ai giudici amministrativi. La contestazione è di corruzione. Gli investigatori, infatti, hanno inquadrato un presunto giro di tangenti.
Nel corso dell'operazione, denominata "T-Rex", oltre all'ex numero uno della Provincia di Taranto sono stati arrestati un dirigente dello stesso ente, il presidente e un membro della commissione di gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di un comune della provincia jonica, e due imprenditori del settore, e il procuratore speciale di una società. 
Come si è detto, la vicenda analizzata dagli uomini del comando provinciale della Finanza riguarda l'iter per la concessione dell'autorizzazione all'ampliamento della discarica di contrada Torre Caprrica, nell'agro di Grottaglie. Secondo gli inquirenti, la società proprietaria del sito avrebbe sfruttato i buoni uffici di un imprenditore di San Marzano di San Giuseppe, per ottenere il via libera all'ampliamento in precedenza rifiutato. Tra i benefici contestati a Martino Tamburrano c'è anche l'aver ottenuto contributi per la campagna elettorale della moglie candidata al Senato, ma non eletta alle ultime elezioni politiche. 
Ecco i nomi dei destinatari dei provvedimenti restrittivi, oltre a Tamburrano: il dirigente della Provincia Lorenzo
Natile; l'imprenditore di San Marzano di San Giuseppe, Pasquale Lonoce (titolare di una società attiva nel settore
della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti), e del procuratore speciale della società-gestore della discarica di
Grottaglie Roberto Venuti. Ai domiciliari sono finiti Rosalba Lonoce (figlia di Pasquale); l'ex presidente Amiu Federico Cangialosi, e l'ex dirigente Amiu Mimmo Natuzzi (presidente e membro della Commissione di gara per la Raccolta di Rifiuti Solidi Urbani).




 
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Giovedì 14 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 15-03-2019 08:06