Il terminal per i bus cambia volto. Polemica sul capolinea di Cimino

Il terminal per i bus cambia volto. Polemica sul capolinea di Cimino
Il nuovo assetto dei terminal bus non convince la Confcommercio. In particolare l’associazione dei commercianti boccia l’idea di spostare nell’area di Cimino il capolinea dei bus a lunga percorrenza. E rilancia contestualmente il progetto di dedicare quell’area all’interscambio, prevedendola come punto di arrivo degli autobus dalla provincia. 
Tutto prende il via dalla rivisitazione del terminal bus del porto con annessa riprogrammazione dei capolinea.
Sul portale “Amat Informa”, infatti, si legge del programma aziendale, condotto di intesa con il Comune di Taranto, per il restyling dell’area nei pressi del porto mercantile. 
Si annuncia l’avvio dei cantieri che consentiranno di disporre di un capolinea che sia “punto di accoglienza degno di una città che come Taranto ambisce a diventare polo di attrazione turistico-culturale”. Il Comune sta infatti realizzando marciapiedi, pensiline, ed una nuova segnaletica. «L’arrivo a metà maggio delle sette navi da crociera ha finalmente indotto l’Amministrazione comunale a programmare la riqualificazione dell’area terminal bus - sostengono da Confcommercio - con un intervento necessario che andava realizzato da tempo in considerazione delle deprecabili condizioni in cui versa l’area. Dunque una buona notizia, a cui fa purtroppo da contraltare la discutibile decisione di trasferire il terminal dei collegamenti extraurbani a lunga percorrenza (nazionali ed internazionali) nell’area parcheggio di Cimino». 
 
In sostanza al porto resterebbero i collegamenti urbani ed extraurbani del territorio provinciale, mentre il terminal per i bus a lunga percorrenza sarebbe trasferito a Cimino dove, fa sapere l’Amat, «l’Amministrazione avrebbe in cantiere, ma non si dice quando, una serie di piccoli interventi per rendere funzionale l’area di interscambio» - dicono dall’associazione dei commercianti jonici. 
«La decisione - osservano le categorie del turismo di Confcommercio - di spostare fuori città il terminal dei bus a lunga percorrenza, è tuttavia discutibile per tre ragioni: 1) si tratta di una zona distante dal centro città e dall’offerta turistica e ricettiva che è concentrata a ridosso dell’area portuale; 2) i collegamenti su gomma sono strategici in quanto compensano la modesta disponibilità di collegamenti ferroviari a servizio di Taranto e del territorio provinciale; 3) la vicinanza con la stazione ferroviaria favorisce la intermodalità a servizio del territorio provinciale». 
Insomma, buoni motivi per rivedere la decisione del trasferimento del terminal dei collegamenti a lunga percorrenza in un’area non distante dalla principale porta di accesso alla città, direttamente collegata dalla rete autostradale e ferroviaria. «Al contrario - riulanciano dalla Confcommercio - l’area di Cimino potrebbe più opportunamente essere destinata ai bus extra urbani provenienti dalla provincia e all’interscambio (auto/bus), come da sempre stabilito nella progettazione iniziale». Di qui l’invito all’Amministrazione ad aprire un confronto con le categorie e a discutere i cambiamenti che implicano importanti ripercussioni sui cittadini e sulle attività economiche. «Lo spostamento di un terminal - concludono da Confcommercio - non è un semplice cambio di insegne, c’è tutto un tessuto economico che si sviluppa attorno alla viabilità, ai servizi di collegamenti e trasporti e di cui si deve tener conto». 
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Giovedì 20 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:42