Una task force di volontari pulisce le strade del Borgo

Una task force di volontari pulisce le strade del Borgo
Operazione riuscita. Taranto da pulire è l’iniziativa che ieri ha coinvolto più di un centinaio di volenterosi cittadini nella raccolta di rifiuti nelle piazze e nelle vie del borgo. E non per sostituirsi alle attività quotidiane degli addetti dell’Amiu, lo ricordano spesso mentre ripongono nelle buste carte, bottiglie di vetro e pacchetti di ogni tipo, ma «per dare l’esempio» a chi non rispetta la città, l’ambiente, se stesso e gli altri quando adotta comportamenti al di fuori del senso civico. Gli esempi sono tanti, e sono sotto gli occhi di tutti. 
La risposta all’inciviltà e al degrado che non risparmia nessuna zona della città, al netto delle carenze del servizio urbano locale, è arrivata attraverso questa iniziativa spontanea, nata sui social dall’idea di un gruppo di mamme determinate, abbracciata dall’amministrazione comunale così come da Amiu e polizia Municipale e sostenuta anche da Confindustria. L’appuntamento per tutti era in piazza Immacolata. 
La sveglia è suonata presto nonostante fosse domenica. Alle 9 del mattino erano già pronti a cominciare. Al gazebo sistemato nel cuore di Taranto venivano distribuite le pettorine e i cappellini, mentre la squadra di supporto dell’Amiu forniva le scope, le mascherine e pure i guanti. Nonostante qualche nuvolone le condizioni meteo sono state clementi, il sole ha finito col riscaldare soprattutto i tanti bambini che hanno partecipato con grande entusiasmo. Prima di distribuirsi per le strade del centro i volontari si sono divisi in gruppi. Se ne sono formati quattro. Uno di questi si è mosso in direzione piazza della Vittoria. Lungo via D’Aquino c’è stato subito da fare. Eppure gli operatori ecologici erano già intervenuti. In piazza Carmine qualche criticità di troppo. Cicche di sigarette ovunque, decine di mozziconi. Allora sacchi aperti e palette in azione.
 
Tanta buona volontà. Trovano una busta piena di rifiuti, chiusa, nella piccola area verde, lasciata senza troppi scrupoli da qualcuno a pochi passi da cassonetti e cestini. I più piccoli si danno da fare, non si lasciano sfuggire nulla. Anche gli adulti setacciano l’asfalto, mentre la protezione civile vigila sulla tranquillità delle operazioni. Passo dopo passo hanno raggiunto il lungomare. Le altre squadre erano dalla parte opposta, divisi tra la Villa Peripato e piazza Bettolo. Sulla Rotonda qualcosa cattura l’attenzione delle organizzatrici. Al di là della ringhiera era stata lasciata una batteria già esplosa di fuochi pirotecnici che, recuperata con molta attenzione, è finita nel grosso sacco nero insieme a tutto il resto. Qualche metro più avanti lo spettacolo peggiore. Affacciarsi sul mare per godersi la vista e trovarsi di fronte materiale di ogni tipo, siringhe comprese. 
A quel punto non c’erano più le condizioni di sicurezza per continuare e questo dovrebbe mettere in allarme il Comune di Taranto, perché il lungomare meriterebbe ben altre attenzioni e un piano di interventi radicali per il completo recupero. 
Dopo una breve sosta a piazza Ebalia i volontari hanno ripreso il giro, per poi ritrovarsi al punto di partenza sicuramente stanchi ma soddisfatti. In totale sono stati riempiti circa 40 sacchi, tutti ritirati dall’Amiu. 
Un risultato che, vista l’adesione e l’impegno, soddisfa e lascia aperta la possibilità di replicare questo esperimento di educazione civica attiva dedicato a Taranto e alla sua bellezza. 
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Lunedì 13 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17-11-2017 19:15