Una fiction sull’omicidio di Sarah Scazzi: l'interprete è di Manduria

Il giallo di Avetrana, con l’uccisione di Sarah Scazzi, gli strani rapporti tra cugine e infine l’uccisione della ragazzina per mano della zia e della cugina, sarà ricostruito in un docufiction prodotto da Mediaset.
I lavori sono già iniziati a Manduria dove da due giorni una troupe di tecnici e regista venuti da Milano stanno girando le scene.
A farsene carico e a commissionare il documentario è stata la produzione di «Terzo Indizio», il programma condotto da Barbara De Rossi (ex Amore criminale) che va in onda ogni martedì in prima serata su Rete Quattro.
«Il terzo indizio» si basa su processi che hanno già attraversato i tre gradi di giudizio. Sentenze definitive che, nella finzione televisiva, attraverso l’interpretazione di attori professionisti, raccontano la verità giudiziaria. I protagonisti principali della triste storia, però, saranno attori del posto selezionati dalla scuola di recitazione «Scenic academy» di Manduria.
 

Il format del programma è quello di ricostruire con i docufiction grandi casi di cronaca che, spesso, hanno diviso l’opinione pubblica. E nessuno come il caso Scazzi può rappresentare meglio questi canoni di divisibilità dei pareri.
La produzione milanese che si è affidata alla rete di contatti di Apulia Film Commission, ha individuato nella città Messapica un appartamento che avesse le caratteristiche strutturali simili alla villa Misseri in via Grazia Deledda ad Avetrana.
La scelta è caduta su un’abitazione situata alla periferia della città che è stata prestata da una famiglia disposta a trasformare per cinque giorni la propria casa in un set cinematografico.
La parte principale, quella della vittima che sarà strangolata dalla cugina e dalla zia e gettata nel pozzo dallo zio Michele Misseri, sarà interpretata dalla manduriana Giulia Distratis, capelli biondi naturali, molto somigliante alla piccola Sarah.
L’amica con cui il giorno della sua morte doveva andare al mare in compagnia della cugina Sabrina, Mariangela Spagnoletti, è stata invece rappresentata dall’attrice Francesca Scorrano, direttrice della «Scenic academy».
Sarà del posto anche l’attore che darà il volto al personaggio più equivoco e pittoresco del noir. Michele Misseri, zio Michele, lo interpreta Claudio Carrozzo, anche lui manduriano con precedenti piccole esperienze nel mondo del cinema.
Mistero assoluto, invece, su chi dovrà fare la parte delle assassine, Sabrina Misseri e Cosima Serrano che per la legge sono le assassine e per questo condannate all’ergastolo.
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Domenica 9 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:47