Via Plinio, sos per gli uffici comunali

Via Plinio, sos per gli uffici comunali
Umidità, impianti elettrici da mettere a norma, climatizzatori da sistemare. Sono soltanto alcune delle criticità in cui versano gli uffici comunali di via Plinio 75, alla zona Bestat. Servono almeno, da subito, 20mila euro, per rendere la sede più sicura per i lavoratori.
“Il Dirigente della Direzione Risorse Umane - Demografia ha rappresentato le numerose criticità descritte nei Dvr (Documento Valutazione dei Rischi) e la necessità di intervenire immediatamente per eliminare il rischio per i dipendenti comunali che prestano la loro attività lavorativa presso le sedi descritte nelle succitate note. Dalle prime versioni dei Dvr pervenuti all’amministrazione, poco è stato fatto per adeguare le strutture alle prescrizioni descritte nei Piani di Adeguamento ad esso allegati mentre, ai sensi del decreto legislativo 81 del 2008, bisognava intervenire entro tempi brevi e ben definiti (in alcuni casi entro 2 mesi dalla data di consegna del Dvr)”.
È questo l’incipit di una nota al vetriolo degli Rls, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, del Comune di Taranto. Risale a poco più di una settimana fa e fotografa il quadro delle sedi del Comune jonico. Non certo lusinghiero. Se della situazione critica dell’unità operativa del Borgo-Città Vecchia ce ne siamo già occupati su queste pagine, non molto meglio si presentano altre sedi. Per l’appunto, la sede di direzione Risorse Umane Demografia in via Plinio 75.
È lo stesso dirigente comunale Paolo Spano a sottolineare in una lettera indirizzata alla Direzione Patrimonio che “corre l’obbligo di richiamare alcune macro criticità, aventi carattere di priorità, a parere dello scrivente, e che di seguito si segnalano, per l’attuazione delle giuste soluzioni tecniche: dalla indagine qualitativa del microclima e dalle segnalazioni dei lavoratori è emersa la necessità di dotare l’unità operativa di impianto di condizionamento/raffreddamento da mantenersi costantemente in buon funzionamento, anche in rapporto al soleggiamento diretto degli ambienti ed al livello di umidità ambientale”.
E ancora risultano “utenze elettriche presenti non a norma con livello di rischio 3 (cavi a tranciamento, cavi non adeguatamente protetti,quadri elettrici inidonei che costituiscono causa di inciampo ed intralcio) che impongono una dotazione di impianto di terra adeguatamente dimensionato, con resistenza conforme ai limiti normativi”; urge la “dotazione di postazioni di lavoro ergonomiche, che utilizzano attrezzature ed arredi conformi alle vigenti disposizioni tecniche”; il pavimento del locale presenta “evidenti segni di umidità di risalita che durante l’inverno si trasferisce nell’atmosfera del locale dando luogo a situazioni igienico - ambientali inadeguate per il personale presente”; le finestre di diversi uffici “sono prive di sistemi di schermatura solare, pertanto occorre installare tende a lamelle orizzontali e/o dispositivi di protezione dai raggi solari, alle finestre di tutti gli uffici in particolare in quelli dove si utilizzano videoterminali”.
Si chiede pertanto di istituire il capitolo di spesa per la direzione Risorse Umane Demografia, con una capienza di 20mila euro, “finalizzato all’esecuzione degli interventi a salvaguardia della sicurezza dei lavoratori e delle altre persone presenti nel luogo di lavoro, nel pieno rispetto della volontà legislativa”, conclude la nota.
 
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Martedì 18 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:13