Vendola, ok dei giudici all'adottabilità: «Porterà il mio cognome»

Vendola, ok dei giudici all'adottabilità: «Porterà il mio cognome»
«Tobia è sempre stato mio figlio, ma il tribunale di Roma mi ha riconosciuto l'adottabilità e quindi da ora in poi porterà anche il mio cognome». Lo ha dichiarato Nichi Vendola in un'intervista a «Chi» in edicola da domani. «Per me e il mio compagno - ha aggiunto Vendola, che tre anni fa scelse di avere un figlio insieme al compagno Ed Testa, mediante la gestazione per altri in California - è innanzitutto una grande gioia e poi, certo, anche una battaglia vinta. Le polemiche sono state frutto di ignoranza, di superficialità, di volgarità». «Viviamo nell'epoca degli odiatori seriali. Che cosa diremo a Tobia quando sarà grande? In realtà lui conosce sia la donna che ci ha donato l'ovulo sia la donna che lo ha portato in grembo. Ci scambiamo foto, video e telefonate. Mio figlio saprà tutta la verità su come è venuto al mondo», conclude Vendola.
«Questa immagine rappresenta un fotogramma indelebile. Con i miei avvocati, Cathy La Torre e Michele Giarratano, all'uscita del Tribunale dei Minori di Roma che ha pronunciato la sentenza di adozione di nostro figlio Tobia Testa Vendola». Lo scrive Nichi Vendola su Facebook e Twitter, postando una foto con i legali che lo hanno seguito in questi anni. «La gioia di essere padre anche per il diritto e lo Stato - prosegue l'esponente di Sinistra Italiana - non mi fa dimenticare che bisogna ancora lottare molto per diritti pieni e piena uguaglianza delle nostre famiglie. Con questo impegno io Ed e Tobia - conclude Vendola - ringraziamo tutti e tutte per l'enorme affetto di cui ci sommergete in queste ore».
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Martedì 4 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:47