Bari, via la tendopoli della Giustizia. Ma resta la polemica

Bari, via la tendopoli della Giustizia. Ma resta la polemica
È stata smantellata oggi la tendopoli che era stata allestiva nel piazzale antistante il palazzo di giustizia di via Nazariantz, a Bari. Le tende sono servite ad accogliere uffici e aule giudiziarie perché il palazzo è stato dichiarato inagibile e sgomberato per il rischio crolli. -
Da diversi giorni le udienze non si celebravano più nelle tre tensostrutture. A sospendere processi, prescrizione e indagini è intervenuto un decreto legge del Governo, duramente contestato nei giorni scorsi da magistrati e avvocati. «Il ministro ed i suoi collaboratori - ha detto oggi il presidente della Camera penale di Bari, Gaetano Sassanelli - hanno ottenuto quella che, a detta loro, era la priorità, ed hanno quindi motivo di esser orgogliosi, come pubblicamente dichiarato in occasione dello scellerato decreto legge che ha reso possibile tale risultato. Al contrario, la Camera penale di Bari, insieme ormai a tutti gli avvocati italiani, non ha ancora ottenuto l’unico risultato che importa, ovvero la ripresa dei processi». Quel che è certo è che per il momento, e almeno fino al 30 settembre, a Bari si celebreranno solo i processi urgenti, quelli per mafia e terrorismo, quelli con imputati detenuti, le udienze di convalida degli arresti, direttissime e udienze di Riesame su misure cautelari.
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Domenica 1 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:28