M5S, candidati con trascorsi politici: scoppia il “caso” Lattanzio
Lui replica: «Rispettato il regolamento»

M5S, candidati con trascorsi politici: scoppia il “caso” Lattanzio
Lui replica: «Rispettato il regolamento»
Dopo aver “salvato” la candidatura di Patty L'Abbate, in corsa al collegio Uninominale Puglia 4 per il Senato per il Movimento 5 Stelle ma con un trascorso in lista con Io Sud di Adriana Poli Bortone, i pentastellati sono alle prese con un nuovo “caso” barese: si tratta di Paolo Lattanzio, candidato alla Camera nell'uninominale a Bari per il M5s, alle amministrative di giugno del 2009 si candidò come consigliere in una circoscrizione del capoluogo pugliese nella lista civica Emiliano per Bari, che sosteneva la candidatura a sindaco dell'attuale governatore pugliese, Michele Emiliano (Pd). Lattanzio spiega all'Ansa che prese 99 voti e non fu eletto. E precisa di «aver messo al corrente lo staff politico del M5s» di questa sua candidatura, e di «avere rispettato il regolamento del Movimento» che esclude le candidature di chi già abbia partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal Movimento, dal 4 ottobre del 2009. Quindi, per pochi mesi rientra nei requisiti previsti. «Io - spiega Lattanzio - nasco nel mondo dell'antimafia, e quell'Emiliano che si candida sindaco è un magistrato antimafia che viene dalla società civile. Chi faceva impegno antimafia a Bari, tra cui Libera e le Arci, avevano in lui un interlocutore naturale: sarebbe stato una pazzia non avercelo».
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Lunedì 26 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:42