Dieci condanne per la guerra scatenata da due clan malavitosi

Dieci condanne per la guerra scatenata da due clan malavitosi
Sparatorie e attentati a Brindisi: ad un anno dagli arresti operati dai carabinieri arrivano le condanne. Sono stati infatti ritenuti responsabili della “stagione di fuoco” i dieci brindisini indagati per i fatti di sangue che si consumarono nell’autunno del 2017 tra i quartieri Sant’Angelo e Sant’Elia in quella che fu definita una guerra tra due sodalizi criminosi.
I condannati sono  Antonio Borromeo, a sette anni e quattro mesi, del suo gruppo Tiziano Marra a tre anni, e Lorenzo Russo a due anni e due mesi. È stato condannato alla pena di dieci anni e otto mesi Antonio Lagatta, considerato il capo della fazione avversa, con lui Michel Maggi condannato a dieci anni e quattro mesi, Claudio Rillo a nove anni e quattro mesi, Diego Pupino a sei anni e Damiano Truppi a otto mesi. Condannati anche Vincenzo Vantaggiato a due anni e Annamaria Romano a tre anni per ricettazione. Gli altri due soggetti coinvolti in questi episodi hanno scelto il rito ordinario, ossia Antimo Libardo e Alessio Giglio.
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Venerdì 9 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2018 09:41