Decreto sicurezza, Brindisi sfida Salvini:
«Porto aperto e pronto ad accogliere»

Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi
Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi
2 Minuti di Lettura
Sabato 5 Gennaio 2019, 18:10 - Ultimo aggiornamento: 18:44
BRINDISI - Anche il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi si unisce ai primi cittadini che protestano contro il Decreto sicurezza e dichiara il porto brindisino "aperto ad accogliere le tante vite umane rese ostaggio da giorni nel Mediterraneo da una politica disumana e di chiusura che non possiamo condividere".
In una nota il sindaco interviene definendo Brindisi "città dell'accoglienza. Non è accettabile la speculazione politica su un tema delicato come l'immigrazione affrontandolo come mero raccoglitore di facili consensi. Non è accettabile che ne facciano le spese vite innocenti in serio pericolo.
Ci sottraiamo ad un modello di politica che si discosta dalla nostra Costituzione e dai valori fondanti che la caratterizzano, improntati alla solidarietà e al rispetto dei diritti umani, sociali e civili degli esseri umani.
Brindisi si unisce all'appello di tanti altri sindaci italiani ed in nome della Costituzione e dei basilari diritti umani dichiara aperto il proprio porto, per accogliere le tante vite umane rese ostaggio da giorni nel Mediterraneo da una politica disumana e di chiusura che non possiamo condividere". "Oggi siamo chiamati - conclude Rossi - ad una disobbedienza civile dettata da un dovere morale. Non intendiamo sottoscrivere pagine di storia sulla pelle di esseri umani. Storia che, al contrario, ha già visto Brindisi come porto di pace ed accoglienza, in un passato non troppo lontano, con l'emergenza sbarchi degli albanesi in cui l'intera cittadinanza, seppur priva del sostegno del governo nazionale, diede dimostrazione di apertura, condivisione e accoglienza e soprattutto grande umanità”.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA