Tasi, Imu e Irpef: aliquote confermate. Più risorse per i servizi socio-assistenziali

Tasi, Imu e Irpef: aliquote confermate. Più risorse per i servizi socio-assistenziali
Tasi, Imu e Irpef: tariffe “congelate” anche per il 2018. La Giunta ha approvato le tre delibere con le quali definisce l’imposta sui “servizi indivisibili”, sulla municipale unica e l’addizionale comunale all’Irpef. Nessun cambiamento rispetto allo scorso anno: a Lecce si pagherà come nel 2017, nonostante - è il caso della Tasi - la spesa complessiva per i servizi finanziati anche con l’imposta sia lievitata a 18 milioni e 663mila euro, un milione e 600mila euro circa in più rispetto a dodici mesi fa.
Nel 2018 i cittadini contribuiranno a pagare i servizi di ordine pubblico (4.434.226 di euro la spesa stimata); i servizi di gestione e manutenzione del patrimonio, servizi cimiteriali manutenzione stradale, gestione della rete stradale comunale (viabilità, segnaletica, circolazione stradale, manutenzione strade, cura del verde pubblico) e pulizia uffici comunali (8.322.159 euro); servizi per l’ambiente (ad eccezione di raccolta e smaltimento dei rifiuti) e protezione civile (2.135.960 euro). 
Differenze sostanziali rispetto all’anno scorso si registrano sui costi di servizi scolastici e socio-assistenziali (aumentati fino a 3.693.946 euro) e sui costi per servizio anagrafico, stato civile, servizio elettorale e servizio statistico (al netto delle entrate specifiche) ridotti a 76.923 euro (contro 1.555.008 di euro solo per servizi anagrafici nel 2017). 
 
La Tasi, come l’Imu (a eccezione delle abitazioni di lusso) non si pagherà sulla prima casa e anche per il 2018 l’aliquota Tasi sarà pari al 2 per mille per le abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9; sarà pari allo 0,4 per mille per gli altri fabbricati e all’1 per mille per i fabbricati rurali di uso strumentale. Sempre 1 per mille la Tasi sui fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, mentre i cittadini italiani non residenti qui e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, proprietari di una abitazione che risulti comunque come abitazione principale pagheranno lo 0,83 per mille per le categorie A1, A8 e A9; le altre categorie esenti per legge. Così come lo scorso anno, a carico degli inquilini in affitto ci sarà una percentuale del 10% sul tributo Tasi. 
Invariate anche le voci relative all’Imu sulla casa tra cui 1,06% l’aliquota ordinaria e 0,40% l’aliquota per abitazione principale di categoria A1, A8 e A9 e relative pertinenze. Confermata anche l’aliquota unica a 0,70% (fatte salve esenzioni) per l’addizionale comunale Irpef.
Nessun ribasso quindi - i comuni per legge non possono aumentare le aliquote rispetto a quelle deliberate nel 2015 -, ma qualche “sconto” sulle imposte potrebbe arrivare dal “Patto per la Sicurezza Urbana”. Firmato lo scorso febbraio dal prefetto di Lecce Claudio Palomba e dal sindaco Carlo Salvemini, il protocollo stabilisce delle “ricompense” - come appunto l’introduzione di detrazioni di imposta su Tasi e sull’Imu - per i singoli cittadini o condomini che si faranno carico di particolari investimenti sulla sicurezza. Come ad esempio l’installazione di sistemi di sorveglianza tecnologicamente avanzati che nelle intenzioni di Comune e Prefettura dovranno essere collegati alle sale operative delle forze di polizia e della municipale.
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Lunedì 12 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:38