“Oltremare”, il ritorno di Casarano

“Oltremare”, il ritorno di Casarano
Tredici brani, un quartetto internazionale, il jazz che incontra sonorità gospel, soul e hip-hop. Tutto questo è il nuovo disco di Raffaele Casarano, “Oltremare”, che esce venerdì per l’etichetta Tuk Music di Paolo Fresu.
Si tratta del quarto album prodotto dal trombettista sardo, per il sassofonista salentino, tra i più talentuosi e noti interpreti della new jazz generation italiana. Nel nuovo lavoro, masterizzato da Giovanni Versari che vanta collaborazioni prestigiose come Muse e Negramaro, Casarano è alla guida di un quartetto internazionale che comprende Manu Katché alla batteria, Eric Legnini al pianoforte, Fender Rhodes ai sintetizzatori vari e Lars Danielsson al contrabbasso e violoncello. In due brani la voce è quella di Danno, storico rapper del gruppo di scuola romana Colle Der Fomento.
Un progetto ambizioso, quindi, in cui il talento pugliese prende per mano con sicurezza e generosità i suoi compagni di strada: Casarano ha composto tutti e 13 i brani del disco, li ha arrangiati e ha diretto musicalmente il quartetto che si muove come un corpo unico, nel quale tutti gli elementi sono perfettamente integrati e in equilibrio. Solo la musica prende il sopravvento e rimane protagonista. Il sassofonista salentino pone così le basi per una ricerca musicale che abbraccia gospel, soul e hip hop. Sonorità a lui care, visto che è reduce da una serie di tour africani durante i quali ha collaborato con diversi musicisti dello Zimbabwe e del Sud Africa: una esperienza che ha lasciato il segno nella realizzazione di questo album.
L’approccio è spirituale e il disco si sviluppa come una liturgia, con la musica che si libera pacata e serena, un antidoto ai nostri tempi turbolenti, un inno alla libertà e all’umanità alla ricerca del superamento dei propri limiti.
Primo singolo tratto da “Oltremare” è quello che dà il titolo all’album, con il testo composto e cantato da Danno. Di questa canzone esiste anche un video on line da ieri, realizzato dall’artista Augusto Murgia.
Il brano, che racchiude lo spirito e l’essenza dell’intero disco, ha un tema fortemente attuale: narra infatti di migranti in viaggio alla ricerca di un approdo e di una via di uscita, ma al tempo stesso è una metafora di qualcosa di intimo ed esistenziale. Non solo viaggio come ricerca della salvezza, ma come luogo e non-luogo di riflessione sulla propria condizione di individuo in divenire, essere umano che si scopre e riscopre.
«La nostra risposta al divieto di attracco nei porti del Mediterraneo della nave Aquarius con 629 migranti è Oltremare con le parole di Danno e la musica di Casarano - spiega Paolo Fresu - che esce con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e la collaborazione di Medici Senza Frontiere e della loro campagna #umani: due realtà del cui coinvolgimento siamo estremamente orgogliosi. Oltremare, perché “…oltre un sogno rubato e pagato col sangue che ti riga le guance, ci sta un mare che inghiotte la vita di notte, c’è una bocca che piange…”».
La copertina del disco è un’opera dell’artista Malala Andrialavidrazana, nata in Madagascar ma francese di adozione.
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Mercoledì 13 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:23