Comune, in uscita un terzo assessore: in ascesa Capriulo

Comune, in uscita un terzo assessore: in ascesa Capriulo
Un terzo assessore, dopo Franchitto e Sebastio, è in uscita dalla giunta Melucci per essere sostituito da un nome espressione dei gruppi consiliari composti da un solo consigliere comunale: in “pole position” c’è Dante Capriulo, che da mesi è già l’assessore “ombra” al Bilancio del Comune di Taranto, avendo avuto per diverso tempo la delega fuori giunta dal primo cittadino. Se tra gli “intoccabili” figurano il vicesindaco Rocco De Franchi, l’attivissimo assessore al Patrimonio Francesca Viggiano e l’assessore al Marketing e agli Spettacoli Valentina Tilgher (confermata proprio qualche settimana fa dopo una mozione di sfiducia della minoranza), per esclusione gli assessori sulla “graticola” sono quello ai Lavori pubblici, il barese Aurelio Di Paola, all’Urbanistica Sergio Scarcia, al Welfare Simona Scarpati e alle Società partecipate Massimiliano Motolese (che però può vantare sulla sponda in Consiglio della madre Carmen Galluzzo).
Oggi pomeriggio il Pd si riunisce, non senza difficoltà a causa del deludente risultato elettorale, delle esternazioni del sindaco Melucci che ha annunciato di abbandonare la corrente del governatore Emiliano e dopo la richiesta di dimissioni avanzata da alcuni “big” renziani nei confronti del segretario provinciale Giampiero Mancarelli.
A seguito della revoca da assessore dell’ex procuratore capo della Repubblica di Taranto Franco Sebastio e in precedenza delle dimissioni dell’assessore Anna Maria Franchitto, il primo cittadino nominerà nell’immediato i relativi sostituti. Per avvicendare questi ultimi due assessori il sindaco ne pescherà uno dal Pd e l’altro dal gruppo che fa riferimento al consigliere comunale Piero Bitetti. I più accreditati sembrano il capogruppo Gianni Azzaro per il Pd e l’avvocato Gina Lupo o l’ex vicesindaco della giunta Stefàno Giovanni Cataldino per l’area-Bitetti.
Nel Pd il presidente del Consiglio comunale Lucio Lonoce vorrebbe ricevere una responsabilità maggiore dal partito in seguito alla sua candidatura nel collegio uninominale 10, così come l’altro candidato nel collegio plurinominale, il consigliere comunale Massimiliano Stellato. Tra questi, però, il favorito sembra il capogruppo Azzaro anche in considerazione della grande sintonia che c’è tra Melucci e il sindaco di Bari, Antonio Decaro, a cui Azzaro fa riferimento.
 
Per l’area-Bitetti le deleghe non saranno “pesanti” giacché ha già avuto la possibilità di indicare alla presidenza dell’Amiu Luca Tagliente e nel consiglio d’amministrazione dell’Amat Giorgia Gira. Il sindaco gradirebbe nominare nell’esecutivo proprio Piero Bitetti, al quale ha già proposto senza successo subito dopo la sua elezione il ruolo di vicesindaco, ma lo stesso non sarebbe intenzionato ad accettare perché dovrebbe decadere da consigliere comunale e quindi anche da consigliere provinciale.
A Palazzo del Governo il mandato di Bitetti termina tra qualche mese ma ciò non esclude che potrebbe ricandidarsi al Consiglio provinciale avendo ottime chance di essere rieletto potendo contare sul voto ponderato di ben quattro consiglieri del suo gruppo: consensi che gli garantirebbero la rielezione. Maggiore chance, dunque, di entrare in giunta le ha l’avvocato Lupo perché la parità di genere va rispettata e così sostituirebbe l’ex assessore al Personale e agli Affari legali, Anna Maria Franchitto.
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Lunedì 12 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:34