Emmanuel Macron è il nuovo presidente della Repubblica francese. Il candidato di "En marche" è stato eletto con il 65,06% dei voti, contro il 33,94% di Marine Le Pen. A 39 anni Macron diventa così l'ottavo presidente della Quinta repubblica.

È cominciata «una nuova era di speranza», ha detto Macron nel suo primo discorso. Il presidente più giovane della storia di Francia ferma così l'onda populista di Trump e della Brexit e riporta la costruzione europea al centro delle priorità. Con un movimento che ha creato da solo, ha camminato indisturbato sulle macerie del vecchio bipolarismo francese, mandando in soffitta il Partito socialista e i neogollisti. Alla fine ha travolto anche un Front National che stasera Marine Le Pen ha definitivamente seppellito. Non c'è stata nessuna sorpresa, 60% a 40% hanno martellato per 15 giorni i sondaggisti, 65,5% a 35,5% il risultato finale, comunque il più alto mai ottenuto dal Front National. Macron ha parlato - come promesso - prima di tutti con Marine Le Pen, poi con il presidente Francois Hollande, il suo mentore che l'ha voluto all'Eliseo poi al governo, appoggiandolo poi senza esitazioni nonostante avesse lasciato l'incarico sbattendo la porta.
 
 

Nel quartier generale del XV arrondissement, al sesto piano accessibile soltanto a Brigitte e alla cerchia più stretta del suo staff, Macron è rimasto a scrivere il discorso solenne che avrebbe pronunciato senza pubblico, da solo davanti alle telecamere, come un presidente già in carica.

Macron si è poi diretto, con un convoglio di diverse auto blindate, al Louvre. È lì, in un luogo simbolico imbevuto di storia e tradizione oltre che di un misticismo che Macron sembra non voler abbandonare neppure nei comizi, che il neo presidente si è diretto per il saluto alla folla da ore in attesa per festeggiare. È la celebrazione che soltanto qualche mese fa nessuno avrebbe neppure lontanamente immaginato.

All'annuncio dei risultati, dato dalla televisione francese, i circa 5 mila militanti di "En marche!" riuniti davanti al Louvre di Parigi sono esplosi in un boato di gioia e in in tripudio di tricolori francesi. Macron li raggiungerà per festeggiare con loro sul grande palco installato al centro dell'affollatissima esplanade.

Intanto sono scoppiati dei tafferugli nel quartiere di Menilmontant a Parigi tra gruppi di giovani «antifascisti» e la polizia dopo l'annuncio della vittoria di Emmanuel Macron. Lo mostrano le immagini dei network internazionali. Gli agenti in tenuta anti-sommossa hanno respinto i dimostranti con i gas lacrimogeni.

LO SPOGLIO IN DIRETTA

L'affluenza. L'affluenza alle urne, riporta il ministero dell'Interno francese, è stata del 75,9%. Le schede bianche e nulle rappresentano il 9,4% delle preferenze espresse. Come previsto, il dato è quindi il più basso dal 1969 (quando al ballottaggio che oppose George Pompidou de l'Union pour la défense de la République e Alain Poher del Centre démocrate andò a votare meno del 70% degli iscritti). Con oltre il 25%, l'astensionismo raggiunge un record storico dal 1969: è quanto scrive l'Express. È invece record storico assoluto di schede bianche, il 12%.

Alle 17 il dato dell'affluenza era del 65,3%. Nel 2012, alla stessa ora, l'affluenza era stata del 71,96%, mentre al primo turno del 23 aprile scorso al 69,42%. Anche alle 12 l
'affluenza era in lieve ribasso rispetto al primo turno: 28,23% rispetto al 28,54%. In ribasso di due punti, invece, rispetto al 2012, quando a votare a mezzogiorno al ballottaggio era stato il 30,66% degli aventi diritto.

I 66.546 seggi elettorali ripartiti in tutta la Francia le urne si sono aperte alle 8 e si sono chiuse alle 20. Un'operazione che si è svolta in stato di emergenza, con misure di sicurezza rafforzate e la mobilitazione di 50.000 fra poliziotti e gendarmi, in aggiunta ai militari e ai vigili urbani che presidiano normalmente i seggi, nel timore di attacchi terroristici.

Marine Le Pen. Le Pen ha parlato ai suoi sostenitori, ammettendo la sconfitta. Il suo quartier generale a Parigi è stato circondato e presidiato da un imponente dispositivo di sicurezza, con una trentina di furgoni della polizia e decine di agenti in tenuta antisommossa disseminati nel Bois de Vincennes, a est della capitale francese. Oltre all'allerta terrorismo, si temeva l'irruzione di gruppi di facinorosi anti-Le Pen. La candidata del Front National ha atteso i risultati del secondo turno delle presidenziali nel locale "Chalet du Lac".

Molti media francesi e stranieri - tra cui Le Monde, Libération e la tv belga Rtbf - hanno deciso di boicottare la serata elettorale di Le Pen a Parigi in solidarietà con i giornalisti esclusi dall'evento. Tra questi ultimi Sky News, Politico, la Tve spagnola, Fuji tv, La Voix du Nord e l'Ansa.
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Domenica 7 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 08-05-2017 07:41
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