Manchester, strage al concerto: 22 morti, anche bimbi, 120 feriti

Strage a Manchester, un attentato al concerto di Ariana Grande. Il bilancio delle vittime dell'attacco terroristico all'Arena dove lunedì sera si svolgeva lo show della popstar americana idolo dei teenager è salito a 22 morti, tra cui bambini il più giovane dei quali ha 8 anni: era una bimba e si chiamava Saffie Rose. I feriti sono almeno 120, fra i quali 12 bambini mentre ci sarebbero almeno 12 dispersi. Intanto nella mattinata l'Isis ha rivendicato l'attacco. Il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins, citato dalla Bbc, ha detto che ad agire è stato un kamikaze «morto sulla scena dopo aver attivato l'esplosivo». Hopkins ha aggiunto che stanno cercando di capire se l'uomo, abbia agito da solo.
 
 

IL KAMIKAZE
Secondo la Cbs, l'uomo che si sarebbe fatto saltare in aria chiamava Salman Abedi, aveva 23 anni ed era noto alle autorità britanniche. Nato a Manchester nel 1994, Abedi era il secondo dei quattro figli di una coppia di rifugiati libici, emigrati nel Regno Unito per sfuggire al regime del colonnello Gheddafi. Il Telegraph riferisce che sua madre, Samia Tabbal, 50 anni, e il padre Ramadan Abedi, una guardia giurata, hanno vissuto a Londra prima di trasferirsi nel quartiere di Fallowfield, a sud di Manchester, dove hanno trascorso almeno 10 anni. Notizie non confermate riferiscono che l'intera famiglia Abedi, a parte i due figli più grandi, avrebbe fatto ritorno in Libia.  La sorella minore di Abedi, la 18enne Jomana, riporta ancora il Telegraph, ha due profili Facebook. La giovane ha studiato alla Whalley Range High School, prima di trovare un impiego alla moschea di Didsbury, nel 2013. Sebbene sia nata a Manchester, la giovane afferma sul suo profilo di essere di Tripoli e di avere molti contatti in Libia. Nel suo profilo si fa anche riferimento alla necessità di indossare il velo islamico.

«Questa è un'inchiesta complessa ed ampia ancora in corso - ha aggiunto Hopkins - La nostra priorità è di lavorare insieme all'antiterrorismo nazionale e alle agenzie di intelligence per stabilire più dettagli sull'individuo che ha condotto l'attacco», ha detto ancora il capo della polizia, sottolineando che la «priorità è anche stabilire se abbia agito da solo o collegato a una rete».

La polizia di Manchester, nel corso della giornata ha effettuato numerose perquisizioni che hanno portato a due arresti ed effettuato una esplosione controllata, in relazione all'attacco di ieri sera Manchester. Lo ha reso noto la polizia. «La polizia ha eseguito degli arresti, uno a Whalley Range, e uno a Fallowfield, dove vi è stata un'esplosione controllata, nell'ambito delle indagini sul'orribile attacco della scorsa notte alla Manchester Arena», si legge in un comunicato della polizia, ripreso dal Guardian. Altre fonti parlano di tre arresti. 



La strage è avvenuta lunedì sera verso le 22.30 subito dopo la fine di un concerto di Ariana Grande - popstar americana 24enne, rimasta illesa - e ha scatenato il panico fra gli spettatori, in gran parte giovani e giovanissimi, alcuni accompagnati dai genitori. La struttura è la più grande arena indoor d'Europa, con una capienza di oltre 21.000 posti. In un primo momento si è parlato di due o più boati, poi è stata confermata una sola deflagrazione, individuata nella zona del foyer, non lontano dalle biglietterie, subito fuori dall'area degli spalti.

I NOMI DI MORTI E DISPERSI
«Al momento non risultano italiani coinvolti», riferiscono fonti dell'ambasciata italiana a Londra, che da stanotte sta lavorando in coordinamento con il consolato generale e l'Unità di Crisi della Farnesina. Si conterebbero 12 dispersi. Il Manchester Evening News ha datto i nomi di 8: Chloe Rutherford, 17 anni; Liam Curry, 19 anni; Martyn Hett, 29 anni; le scozzesi Laura MacIntyre ed Eilidh MacLeod; Courtney Boyle; Philip Tron; Olivia Campbell, 15 anni.

Una cinquantina di bambini separati dai genitori nel caos dell'attacco sono stati portati al riparo, nell'hotel Holiday Inn vicino al luogo della strage, da una signora 48enne - Paula Robinson - che ieri sera si trovava nella zona dell'arena al momento della strage: lo ha scritto in un post su Facebook la stessa Robinson, riporta il quotidiano britannico Independent. Un portavoce dell'Holiday Inn ha precisato al giornale che la Robinson in realtà ha portato i bambini al Premier Inn.


 


CITTÀ BLINDATA
A Manchester intanto sono stati inviati d'urgenza 400 poliziotti in più, dispiegati ovunque dalla stazione ferroviaria di Piccadilly ad altri luoghi sensibili a mano a mano che ci si avvicina alla zona della Manchester arena, tuttora transennata e in parte 'off limits'. Insolita per la Gran Bretagna in particolare la presenza di numerose pattuglie di tiratori in mimetica nera che imbracciano armi automatiche, alcuni a volto coperto.


SOSPESA LA CAMPAGNA ELETTORALE
La premier britannica Teresa May ha diffuso nella notte un messaggio di cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime. Intanto l
a campagna elettorale britannica è stata sospesa. Lo ha annunciato una fonte del Partito conservatore del primo ministro all'agenzia Pa. Da Downing Street, dove sventolano bandiere a mezz'asta, filtra la notizia di una convocazione d'urgenza, in mattinata, del Consiglio dei ministri e del comitato d'emergenza Cobra da parte della stessa premier. Rinviati anche comizi e appuntamenti di altri partiti. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha detto che sono state rafforzate le misure di sicurezza nella capitale dopo l'attacco di Manchester. «Londra è vicina a Manchester dopo questo atto barbaro e disgustoso», ha aggiunto il primo cittadino.




Tornando all'attentato, immagini registrate da testimoni  hanno mostrato scene di terrore, con urla seguite dal fuggi fuggi generale. Mentre la polizia accorreva in forze e così pure i mezzi di soccorso. Pochi minuti dopo le prime notizie, la Greater Manchester Police ha diffuso un primo messaggio, invitando la gente a stare lontano dalla zona. Intanto la stazione della metropolitana di Victoria, la più vicina all'arena, veniva chiusa, con l'interruzione del servizio di trasporto. Diverse persone reduci dal concerto hanno raccontato di aver visto fumo e di aver avvertito un odore acre, come di esplosivo. «Da tutto quello che posso capire si è trattato di una bomba», ha detto all'agenzia Pa una donna che era nell'arena con il marito e i suoi tre bambini. «Sono sotto shock, tutti gridavano, non ho visto il danno dell'esplosione, ma ho sentito un odore soffocante, come di bruciato», ha aggiunto.

È stato un «atto malvagio» che ha preso di mira i bambini, ha detto il nuovo sindaco di Greater Manchester, il laburista Andy Burnham. Secondo Burnham, le vittime «erano bambini, giovani e le loro famiglie che i responsabili hanno scelto di terrorizzare e uccidere».
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Martedì 23 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2017 01:43
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